Come aprire un Ecommerce di successo: più semplice di quanto credi!

Con questa guida passo passo riuscirai ad avere una visione chiara dei passaggi da seguire per lanciare il tuo e-commerce personale, senza poggiarsi a Marketplace di terzi.

Primo passo: Ecommerce con magazzino o senza?

Devi sapere che negli ultimi anni è nata una nuova modalità di vendita, senza obbligo di magazzino, che si affida a fornitori o grossisti esterni. Saranno proprio loro a spedire a tuo nome i prodotti acquistati sul tuo sito Ecommerce.

Questa modalità è chiamata Dropshipping e permettere quindi di annullare i costi di magazzino e non è necessario acquistare nessuna fornitura iniziale.

Secondo passo: Cosa vendere online?

Conviene trovare un settore di nicchia nel quale inserirsi e poter vendere agevolmente, considerata l’enorme concorrenza esistente su piattaforme ben più famose quali Amazon, eBay, ecc. per prodotti molto comuni.

Avere meno concorrenza comporta anche un minor investimento nelle campagne pubblicitarie di Google o Facebook Ads e sarà più semplice comparire tra le prime posizioni nei risultati dei motori di ricerca, il che non è affatto male!

Puoi aiutarti in questa ricerca attraverso lo strumento gratuito Google Trends per capire quali sono i prodotti più ricercati al momento o quali potrebbero esserlo nel futuro immediato e analizza la concorrenza.

Un’alternativa potrebbe essere navigare attraverso le piattaforme di Social Shopping per trovare nuove idee di vendita, attraverso le recensioni degli utenti e le condivisioni dei prodotti più in voga. Te ne elenco alcune:

1. Pinterest

2. Etsy

3. Wanelo

Terzo passo: Su quale piattaforma puntare?

Esistono molte piattaforme tra cui scegliere, ma quelle più utilizzate da chi parte con un primo Ecommerce sono 3: WooCommerce (plug-in WordPress), Shopify e Prestashop.

Lo svantaggio di WooCommerce è che devi aver sviluppato già un sito su WordPress. La configurazione di WooCommerce può risultare difficile per chi non ha abbastanza competenze tecniche, è privo di alcune funzionalità che i concorrenti hanno. E’ necessario integrarlo con ulteriori plug-in creati da sviluppatori privati, questo può causare problemi di incompatibilità ad ogni aggiornamento del plug-in stesso, oltre che un rallentamento nella navigazione del sito. Quest’ultimo comporta una PageSpeed penalizzata che peggiora il posizionamento del sito nei motori di ricerca.

Per quanto riguarda Shopify, essendo una piattaforma “ospitata”, prevede un abbonamento mensile o annuale oltre ad una commissione sulle tue vendite del 2% nei piani base. Il servizio di hosting però è incluso. Shopify punta tutto sulla semplicità per darti un Ecommerce “pronto all’uso” senza avere alcuna competenza di programmazione.

Al contrario Prestashop è una piattaforma “self-hosted” perciò si può installare su qualsiasi server, di conseguenza dobbiamo prevedere un costo per il servizio di hosting, ma non avrai altri costi per abbonamento né commissioni sulle vendite, in quanto è una piattaforma gratuita.

Qui si avranno tempi più lunghi per la realizzazione del negozio online, in particolare nelle fasi iniziali meglio farlo visionare da un esperto per evitare anomalie nel servizio, ma una volta capito il funzionamento di questo CMS, la gestione lato utente risulterà piuttosto intuitiva. L’importante nel tempo sarà quello di intervenire sul codice per ottimizzare le prestazioni e gli  aggiornamenti.

Quarto passo: Apri un conto PayPal

Hai già un conto PayPal? Ottimo! Puoi passare al prossimo punto.

Se non lo hai ti consiglio caldamente di crearlo e qui hai 2 possibilità: aprire un conto personale o business. Se prevedi di ricevere un guadagno entro i 5.000€ annui, allora va bene il conto personale.

Altrimenti devi necessariamente scegliere il conto business, oltre che aprire una partita IVA.

Con un conto PayPal è possibile anche effettuare pagamenti, oltre che riceverli, utilizzando semplicemente l’accoppiata email + password.  Si evita quindi di inserire dati sensibili della tua carta, ad esempio.

 

transazione online

 

Quinto passo: Inserisci immagini di qualità

Penserai sia sufficiente fare una ricerca in Google Immagini e trovare quella da inserire nel tuo sito, ma non è così. Puoi farlo per uso personale, ma siccome la tua sarà una vera e propria attività commerciale è necessario avere la licenza per le immagini che vuoi inserire nel sito Ecommerce.

Per scegliere le immagini giuste, valuta questi 2 consigli:

Se nella foto sono presenti persone, la direzione del loro sguardo deve puntare al testo in quanto l’attenzione degli utenti si focalizza verso la direzione di quegli sguardi.

Per quanto riguarda i colori, possiamo affermare che colori tendenti al rosso sono preferiti da chi vuole ottenere acquisti veloci nella propria strategia di marketing. Il giallo viene scelto nel marketing rivolto ai bambini. Infine il blu viene visto come affidabile, indicato per un uso prolungato (es. Facebook)

Sesto passo: Scelta del dominio

Si tratta di una scelta delicata da valutare bene.

Se hai un’attività già avviata, conviene dare al dominio lo stesso nome dell’azienda.

Se il tuo E-commerce è in fase di lancio, le possibilità di scelta sono due:

1. Crea il tuo brand e usalo come nome per il dominio.

2. Scegli un nome che descriva bene ciò che vendi, quindi la tua specializzazione.

Questa seconda scelta è molto positiva in ottica SEO. Scegli quindi delle parole chiave pertinenti alla tua attività e avrai la possibilità di essere indicizzato meglio su Google. Ovviamente non è l’unico fattore considerato dal motore di ricerca.

Ecco alcuni esempi:

GoDaddy 9,99€ il primo anno per un dominio .it

NameCheap 9,54€ per 5+ anni per un .com

Domain.com 9.99$ dominio .com per un rinnovo annuale, per il .it $14.99 all’anno

Se prevedi di acquistare anche un Hosting, valuta bene che alcuni di questi servizi offrono anche un dominio incluso nel prezzo.

Ad esempio con SiteGround se acquisti un hosting per 3,95€ / mese (47,40€ /anno + IVA) hai il dominio gratuito per 1 anno, anziché 12,95€ IVA Esclusa.

Settimo passo: Scegli i metodi di pagamento

La prima scelta ricade sicuramente su PayPal, il metodo di pagamento preferito dagli utenti che acquistano online, considerata la sua affidabilità nelle transazioni.

Poi dovrai accettare le carte di credito dove solitamente viene trattenuta una percentuale su transazione di circa il 3 o 4%.

Ottavo passo: SEO per il tuo E-commerce

Fare SEO vuol dire in sostanza ottimizzare il tuo sito E-commerce per essere più visibile nelle prime pagine di Google, in base alle parole chiave scelte per la tua attività e non solo…

Considera però che ottenere la prima posizione con parole chiave molto generali è alquanto difficile, come ad esempio “scarpe da uomo”, in quanto la concorrenza è troppa alta.

Molto meglio puntare su “scarpe da maratona personalizzabili” dove il numero di persone intenzionate a questo acquisto sarà più ristretto, di conseguenza sarà più semplice posizionarsi tra i primi risultati di ricerca in Google.

Altri approfondimenti riguardo questo tema puoi trovarli in questo interessante articolo sul posizionamento nei motori di ricerca.

Siamo arrivati alla conclusione, spero che i nostri consigli ti siano utili per poter orientarti ad aprire il tuo primo Ecommerce. Ti auguriamo di riuscire in questa nuova avventura!

Se non hai tempo di gestire tutto questo da solo oppure desideri una gestione professionale del web-marketing puoi tranquillamente affidarti al nostro dipartimento dello studio dedicato alla creazione di E-commerce e al  Digital Marketing. 

Utilizziamo i cookie per analizzare e migliorare la qualità della navigazione sul nostro sito.